sabato 15 maggio 2021

Civili


Di fronte a certe notizie non riuscirò mai a comprendere la logica che c’è dietro l’atteggiamento di determinati stati e dei relativi governi, ognuno teso ad individuare i propri buoni e gli altrui cattivi, e viceversa ovviamente.
Così come nella dimenticata Siria è ripreso lo stillicidio di vittime civili in quel tormentato territorio e dal conflitto senza fine che è quello israelo-palestinese.
Furono gli strateghi della Wehrmacht nella seconda guerra mondiale a capire che i civili potevano essere usati come fossero essi stessi un'arma ulteriore. Nelle loro rapide avanzate creavano orde di sfollati che spingevano appositamente in direzione delle truppe avversarie a contrastarne il percorso. E civili a decine di milioni morirono durante la seconda guerra mondiale, almeno il doppio rispetto alle vittime in divisa.
Che muoiano per un razzo, un bombardamento aereo o a causa di armi chimiche non ha importanza. L'importante è che ne muoiano il più possibile per indurre presto la controparte a mollare.
Mi rendo conto di quanto qualsiasi intervento esterno in quella zona del mondo sia estremamente complesso e delicato (direi piuttosto improbabile) ma allora perché non molti anni fa ONU e NATO decisero di intervenire in massa bombardando Belgrado a fronte del timore che i serbi facessero strage dei kossovari (con gas nervini, mortai da 120 mm od a mani nude poco importa): e questo è solo uno delle decine di esempi fattibili.
Sappiamo bene che le così tante risoluzioni ONU contro Israele hanno fatto la fine della famosa "carta bianca" di Totò.
Ancora una volta non c’è interesse affinché ci sia la giusta determinazione ad intervenire; non c’è volontà per timore di infastidire gli antagonisti di sempre e soprattutto non c’è motivo per interessarsi veramente se non obtorto collo.
E intanto i civili muoiono ed i profughi aumenteranno, ovunque ci siano e ci saranno vittime civili, ammassati nei campi là intorno.
E non sono forse come morti le migliaia che arrivano da giorni quotidianamente sulle nostre coste?
Non è forse morte quella civile di chi è costretto a lasciare tutto per fuggire dalla guerra?
E nel frattempo un altro razzo, un'altra cannonata tira giù un condominio, e tra le macerie tracce di vita quotidiana, un libro, un orsacchiotto di pelouche...
Guardatevi intorno, e immaginate il palazzo accanto o uno qualsiasi di quelli che vedete dalle finestre, scomparire in un lampo ed una nuvola di polvere.