domenica 16 agosto 2009

Deutschland über alles







Eccomi rientrato dal mio secondo viaggio in Germania. Dopo la Baviera e la Romantische Strasse del 2005 ecco Dresda, Koenigstein, Bastei, Berlino e Spandau, Potsdam e Lipsia.


Premettiamo innanzi tutto, a scanso equivoci, che il titolo del post non va assolutamente interpretato in senso nostalgico! E' solo e semplicemente il titolo dell'Inno Nazionale tedesco, e rimando al sito indicato per approfondimenti che appunto, come ben spiega nacque con quel senso di Germania prima di (al di sopra) tutti a cercare un senso di unità nazionale che allora (XVIII secolo) mancava, travisato poi dai nazisti con un sopra tutti in senso di predominio generale. Qui ne potete trovare una bella versione corale. Ma non cambiamo tema!


Adoro la Germania.
Ordinata, pulita, efficiente, ferma e gentile.




Perché? I motivi sono molteplici.
Proverò ad elencarli in una personalissima lista.


1. Perché i mezzi pubblici sono puliti, efficienti, abbondanti e puntuali. Talmente puntuali che se sul tabellone viene annunciato l'autobus XXX in tot minuti ci potete rimettere gli orologi con quei tempi. Talmente efficienti che nella Berlino della Primavera del 1945 ricoperta di macerie e con oltre il 90 percento degli edifici distrutti o inagibili dopo pochi mesi già circolavano i primi tram e le prime linee del metrò. E quando arrivano a capolinea l'autista si chiude dentro e fa un giro di controllo e pulizia sull'autobus (ho visto con i miei occhi un tranviere portar fuori un bicchiere di cartone e due cartacce lasciate sicuramente da un incivile turista!)

2. Perché sulle autostrade, completamente gratuite, non esistono limiti di velocità, tranne quando espressamente segnalati e non si formano quei mucchi di macchine che viaggiano tutte a 130 orari come da noi creando situazioni pericolosissime. E così i 140 cavalli della mia 2.0 TD me li godo tutti in piena sicurezza altrimenti, una 2.0 TD da 140 cavalli che me la compro a fare? Ma attenzione a non violare i limiti quando esistono: hanno persino anonime auto civetta innocentemente ferme ai bordi delle strade pronte a flashare l'incauto automobilista! E quando i limiti ci sono potete starne certi, non un singolo automobilista tedesco li vìola.


3. Perché le strade, anche di una grande metropoli come Berlino, sono pulite e il massimo grado di sporcizia è dato da qualche cartaccia, qualche erbaccia di troppo vicino a qualche muro e le rarissime cicche di sigaretta (da ex fumatore realizzo come le decine di miliardi di cicche non riciclabili siano un altro dei gravi problemi indotti dall'industria del tabacco e dalle sue vittime). E comunque durano poco: solertissimi uomini in tuta arancione puliscono e falciano, al limite del ritocco con forbicine da unghie.


4. Perché essendo quasi tutte in pianura (il che facilita parecchio) il mezzo di trasporto principale direi che è la bicicletta: nessuna novità rispetto alla nostra Padania direte voi. Sì, ma con piste ciclabili assolutamente inimitabili!


5. E sempre a proposito di pianure, a perdita d'occhio come quelle del Magdeburgo, i tedeschi hanno disseminato le medesime di pale eoliche a produrre una bella fetta di energia con questa fonte. E' verissimo che da noi tutti questi spazi non ci sono ma è anche vero che gli stessi ambientalisti che vorrebbero tutto ecocompatibile aborrono e si irrigidiscono se le pale gliele piazzano sotto casa dicendo che stonano e deterpano il paesaggio!




6. Perché nonostante quel che si dice non fanno finta di niente e non hanno dimenticato e con profonda vergogna si cospargono tuttora il capo di cenere con mostre permanenti sul periodo nazionalsocialista (ben fatta quella permanente fotografica chiamata "Topografia del terrors", tra la Zimmerstrasse e la Kochstrasse di Berlino).
8. Perché basta toccare con mano la storia della DDR e di 28 anni di Berlino divisa, basta guardarlo quel muro, anche fosse quel che resta ormai a mò di souvenir, per capire quanto forte nei tedeschi siano la volontà, la determinazione, la coscienza del valore sociale: reduci da incommensurabili errori totalitaristi del passato (l'uno a chiamare l'altro in una sorta di supplizio di Tantalo) ancora una volta si sono rimboccati le maniche e con una rivoluzione culturale pacifica hanno abbattuto non sono un muro ma millenni di umana cultura pregiudiziale.
9. Perché ovunque vai, come costante insieme ad ogni supermercato, qualunque sia la catena, per strada così come troveresti venditori di kebab o fast food, nelle stazioni della metro, dei treni trovi sempre fornitissimi ed appetitossimi "Bäckerei" (panificio) quasi sempre insieme a "Konditorei" (dire pasticceria è riduttivo!) dove mangiare in una sorta di slow food con ottimi e gustossissimi panini imbottiti, pane per tutti i gusti (squisito!) e dolci introvabili in Italia (chissà perché poi!) come le splendide torte di gelatina di frutta e frutta fresca come fragole, mirtilli, ciliege, agrumi vari e via incrementando...la glicemia ovviamente!



10. E perché no? Perché al sottoscritto, fin dall'adolescenza e la gioventù spesa in campeggio, la "teutonica" è sempre piaciuta!




11. 12. 13. ... ... ...


Mi si dica pure che sono esageratamente tedeschi, burocratiprussiani afflitti da eccesso di zelo, talmente meticolosi che paradossalmente fu anche grazie ai verbali, alle schede, alle meticolose annotazioni del funzionario di turno che nei processi post-bellici ai nazisti fu possibile esprimere condanne sostenute da prove certe (...). Ma non si potrà certo negare che la Germania è troppo avanti...o siamo noi ad essere rimasti indietro nonostante le apparenze?


E infine, se penso che proprio in questi giorni Bossi blatera di scuole dialettali, test culturali ai professori (e la Gelmini è d'accordo ovviamente!), Calderoli "semplifica" proponendo e ribadendo non solo inni separati ma stipendi, ovviamente no?


Vorrei esser nato a Francoforte,
potendo scegliere quella sul Meno, ma anche fosse stata quella sull'Oder, poco importa!


Qualche foto è in arrivo.


Nota da turista 1. Non comprate acqua, vi costerebbe più della birra
Nota da turista 2. Non vorrei infierire visto quanto ho scritto pochi giorni fa ma come altre volte in altri viaggi si incrociano concittadini. Ebbene, per ben tre volte gli unici riconoscibili per la confusione, il vociare e commentare ad alta voce ed in strettissimo dialetto (a confoder le idee agli indigeni che penseranno che quello è italiano), a gridare appress 'e figlie... come solo le mamme partenopee sanno fare (...), insomma, con tipici atteggiamenti alla "facciamoci riconoscere" erano loro: napoletani probabilmente, campani sicuramente.


Nessun commento:

Posta un commento

L'Amministratore del blog rimuoverà a suo insindacabile giudizio ogni commento ritenuto inadeguato od inappropriato.