mercoledì 6 ottobre 2010

L'Italia che affoga


Ma che ve lo scrivo a fare? Forse è solo un ennesimo inutile promemoria a dimostrare, da qui al prossimo autunno, alla prossima ondata di pioggia più intensa del normale, che siamo alle solite cazzate.

Non serve neanche seppellire i morti ed aspettare la prossima: spesso ci ha già pensato il fango.

Ogni anno la Liguria affoga, ora qui ora lì, con le ennesime esondazioni dei torrenti o dei fiumi che vengono giù dritti verso il Mar Ligure.

Dall'alba dei secoli i fiumi hanno sempre esondato, anzi per molti questa cosa era una benedizione (il famoso limo del Nilo di cui ci hanno iniziato a parlare fin dalle elementari) e come recita l'antico adagio gutta cavat lapidem l'acqua non conosce barriere: se la fermi da una parte da qualche altra parte uscirà...

E la Liguria è solo la regione dove più frequentemente (praticamente ogni anno) avvengono questi disastri ambientali...annunciati.

Pietro De Paola, presidente dell'Ordine Nazionale dei Geologi, intervistato in questa occasione ha detto quasi le stesse cose che disse, solo per esempio, nel lontano 1998 in occasione di una frana in Campania (http://www.geologi.it/articoli/stampa/adn1.htm).

De Paola è presidente dell'ordine da quando presi l'abilitazione all'esercizio della professione (non professata) nel lontanissimo 1983!!! Quindi De Paola o è molto preparato o molto ammanicato ma sicuramente in età pensionabile (largo ai giovani eh?)

Ma cos'altro dovrebbe dire o fare a nome di tutti i professionisti del settore ambiente che di professionale hanno solo il titolo ed a cui non è mai stato consentito lavorare?

E quindi ripeto: ma che ve lo scrivo a fare?

Non cambia nulla. Anzi no e il cambiamento è dato dal fatto che oggi possiamo vedere decine di filmati messi in rete e assistere pressoché in diretta alla liquefazione del territorio.

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